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Commodities, JP Morgan: il 2018 sarà un anno difficile



La Redazione Articolo pubblicato il 30/11/2017 14:00:25
La resa complessiva derivante dagli investimenti nel comparto Commodities non è certo stata entusiasmante, secondo gli analisti di JP Morgan, ma nel 2018 potrebbe andare ancora peggio…

 

La resa complessiva derivante dagli investimenti nel comparto Commodities non è certo stata entusiasmante, secondo gli analisti di JP Morgan, ma nel 2018 potrebbe andare ancora peggio…

Se vorranno guadagnare, i traders non potranno contare su operazioni di lungo respiro, ma dovranno, al contrario, selezionare accuratamente i prodotti su cui operare e sfruttare eventuali tendenze a breve termine: questo è quanto dichiara ai giornalisti di Bloomberg l’analista John Normand che sconsiglia quindi di acquistare e detenere ampi panieri di materie prime.

Sempre parlando di performances il Bloomberg Commodity Spot Index, nel corso del 2017, ha registrato un incremento del 5% nettamente inferiore a quello delle piazze azionarie.

Vediamo ora alcune stime rilasciate dal team di analisti dell’istituto di credito

 

Petrolio

I mercati petroliferi, nel 2018, si troveranno in una condizione di equilibrio a seguito degli accordi sulla produzione tra OPEC ed altri produttori esterni al Gruppo, con il Brent che scambierà a ridosso della parte alta di un range compreso tra 50 e 60 dollari per barile.

“Oltra allo Shale Oil il rischio di un cessare del sostegno ai prezzi del greggio da parte di OPEC e Russia rappresenta un evento potenzialmente ribassista per le quotazioni in quanto i produttori tornerebbero a concentrarsi sulle quote di mercato”.

 

Metalli

Tra i metalli, JP Morgan consiglia agli investitori di puntare sull’Alluminio, in quanto l’offerta di Rame e Nickel si presenterà in aumento nel corso del 2018 conducendo ad un ribasso delle quotazioni.

I metalli preziosi, invece, rimarranno stabili sino a circa metà 2018 e da qui intraprenderanno la strada del rialzo sulla scia della recrudescenza dei timori relativi alla crescita economica; l’Oro scambierà ad una media di 1350 dollari per oncia nel corso del quarto trimestre 2018.

 

Agricoli

Dopo un 2017 all’insegna della delusione, nel 2018 le cose potrebbero migliorare e JP Morgan consiglia di puntare su Kansas Wheat e Zucchero; la ripresa del consumo in Brasile dovrebbe essere di supporto alla domanda di cereali da foraggio e Zucchero per tutto il 2018 (rilevazione relativa al Brasile).

Tra i mercati che potrebbero tendere a subire un netto sbalzo della situazione di domanda ed offerta troviamo il Cotone (consumo elevato ed importazioni altrettanto elevate da parte della Cina) ed il Mais (suscettibile ad eventuali problemi di produzione legati a pattern climatici come, ad esempio, La Nina).

 

Fonte Bloomberg


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